Per ogni crossdresser, le scarpe sono un accessorio fondamentale al fine di completare la trasformazione. Solitamente, quando si parla di travestimenti, si pensa solo a tacchi a spillo impossibili, zeppe o piattaforme sgraziate e ineleganti; però esistono anche soluzioni intermedie, specie per chi ama solo vestirsi da donna, senza essere Drag-Queen e senza rompersi il collo.

Questo spazio, infatti, si rivolge proprio a chi vuole cominciare a travestirsi privatamente e/o discretamente e, essendo uomo, non ha familiarità con un oggetto così privato e personale, come le scarpe da donna.
Infatti, è difficile carpire suggerimenti dai discorsi tra donne: parlano più facilmente di sesso che non di scarpe (tranne se fanno male ai piedi). Perciò è molto duro cercare di "competere" su un argomento che le ragazze conoscono fin da adolescenti, quindi può essere utile seguire qualche consiglio dato da chi ha una certa esperienza...

 

SCELTA DELLA SCARPA

ACQUISTO

ALLENAMENTO E PRATICA

 

SCELTA DELLA SCARPA

  1. Il Modello

    Innanzitutto bisogna scegliere il modello di scarpa adeguato, in base a due criteri:

  1. I Tacchi

    Non tutte le scarpe femminili hanno i tacchi e, non tutte quelle che li hanno, li hanno a spillo.

    Dopo questa doverosa considerazione e dopo aver scelto il genere di scarpa che fa al caso nostro, bisogna scegliere se dovrà avere il tacco o meno. Normalmente, tutte noi amiamo i tacchi, perciò resta solo da sceglierne la forma e l'altezza. Per iniziare, non è consigliabile esagerare coi tacchi, col rischio di rimanere con un paio di scarpe non utilizzate o farsi del male! Un'altezza giusta per gli inizi si aggira intorno ai 7-8 cm, non a spillo, dopodiché (con l'adeguato allenamento) si può anche salire a poco a poco.

  2. Le misure

    Non è sempre facile scegliere scarpe della misura esatta, soprattutto le prime volte e se non si possono misurare. Bisogna tenere in considerazione che la forma della scarpa è sostanzialmente differente da quelle maschili: la punta è (in genere) più stretta, i fianchi sono più bassi, si ha una scollatura ampia e la calzatura deve essere aderente al piede, ma senza stringere. Va poi ricordata la differenza tra un piede con un calzino ed uno che indossa un collant: circa mezzo numero. Perciò, empiricamente, per scegliere la misura giusta si può applicare la seguente formula:

    m = M - 0,5 + c + a

    dove "M" è la misura da uomo, "m" è quella da donna, "c" è un coefficiente che dipende dal tipo di scarpa secondo la tabella 1, e "a" è un altro coefficiente in base ai casi particolari illustrati in tabella. È utile anche la comparazione tra misure in cm e numeri di scarpa, anche se la misurazione non sempre è precisa (tabella 2).

  3. TIPO DI SCARPA
    "c"
    Motivo
    décolleté (tra 0 e 8 cm)
    -0.5
    Le scarpe basse, data la forma, sono più larghe
    décolleté (8-10 cm)
    0 / 0.5
    Aumentando l'altezza, prevale la forma femminile e la scarpa tende ad essere più stretta
    décolleté (oltre 10 cm)

    0.5 / 1

    Nelle décolleté altissime, la misura è sempre molto stretta, per evitare che il piede scivoli dalla scarpa
    sandali
    0 / 0.5
    I sandali hanno la punta più corta delle scarpe chiuse, perciò a parità di misura, possono "uscire" le dita o il tallone dalla suola
    ciabattine, sabot, ecc.
    0.5
    Come per i sandali, ma qui "esce" solo il tallone
    stivali* a punta stretta
    1
    La punta eccessivamente stretta può creare problemi alle dita
    stivali* a punta tonda
    -0.5
    Gli stivali a punta tonda sono molto più comodi delle altre scarpe e se larghi possono dare fastidio
    mocassini
    0
    sono unisex, perciò...
    CASI PARTICOLARI "a" Motivo
    scarpe a punta
    0.5
    La punta stretta impedisce alle dita di entrare perfettamente nella scarpa, soprattutto le prime volte
    scarpe di vernice
    0.5
    La vernice è rigida ed impedisce i piccoli cedimenti che ha la pelle, quindi la scarpa sarà sempre leggermente più stretta come da nuova
    scarpe di tessuto
    -0.5
    Il tessuto tende a cedere facilmente e non è difficile trovarsi con le scarpe larghe...

    * nel caso degli stivali bisogna controllare soprattutto la circonferenza del polpaccio, per evitare spiacevoli sorprese.

    tabella 1

    esempio 1: io porto il 41 e voglio acquistare un paio di décolleté a punta tonda con tacco 7 cm.

    M = 41

    c = -0,5

    a = 0

    m = 41 - 0.5 - 0,5 + 0 => m = 40

    esempio 2: questa volta voglio un paio di décolleté a punta e tacco 12,5 cm

    M = 41

    c = 1

    a = 0.5

    m = 41 - 0.5 + 1 + 0.5 = 42

    Questa è una formula empirica che ho sperimentato personalmente, funziona spesso ma non sempre, dipende da molti fattori:

  1. Comunque può essere utile sapere che i numeri di scarpa europei equivalgono a 2/3 della lunghezza del piede in centimetri, quindi per convertire la misura del piede nel numero di scarpa si deve moltiplicare per 3 e dividere per 2 (anche in questo caso valgono tutte le variabili elencate prima).

Centimetri Numeri
23 34.5
23.5 35
24 35.5
24.5 36
25 36.5
25.5 37
26 37.5
26.5 38.5
27 39
27.5 39.5
28 40
28.5 40.5
29 41
29.5 41.5
30 42.5
30.5 43
31 43.5
31.5 44
32 45
32.5 46
33 46.5
33.5  
34  
34.5  
35  
35.5  
36  
tabella 2

 

ACQUISTO

  1. Scelta del luogo di acquisto

    A seconda della propria misura, si deve scegliere il modo e il luogo in cui acquistare le proprie scarpe:

 

  1. Come Acquistare in Negozio

    Nonostante la prima volta (e anche le seguenti) possa essere "imbarazzante" aggirarsi tra gli scaffali del "Reparto Donna" o peggio chiedere al personale scarpe femminili, bisogna cercare di essere il più naturale possibile.
    Per riuscirci, bisogna convincersi che:

 

ALLENAMENTO E PRATICA

  1. Primi passi

    Dopo aver comprato (trovato, preso in prestito, rubato, ecc...) le scarpe, finalmente arriva il grande momento di calzarle e camminare. Dico subito (per chi non ha mai provato) che, di solito, non è assolutamente facile il primo approccio, infatti tutto il corpo si deve abituare alla nuova posizione e al precario equilibrio; si avrà, perciò, una sensazione come di sbilanciamento in avanti, che indurrà a piegare le ginocchia.
    Questo espediente va sicuramente bene per le prime volte, ma non deve diventare la regola, perchè dà all'andatura un incedere goffo e sgraziato (dobbiamo camminare, non sciare!).
    Per prima cosa, perciò, si deve imparare a rimanere in piedi, immobili, con le ginocchia erette. Si passa poi a spostare l'equilibrio su un piede e poi sull'altro, dopodiché si può provare a muovere i primi passi. Quando si cammina, bisogna sempre ricordarsi di avere un tacco alto sotto la scarpa e di poggiare a terra prima quello e poi la parte anteriore della suola (è sbagliato pensare di dover camminare in punta di piedi), solo quando si trova a pochi cm da terra. Praticamente tacco e suola toccano terra quasi contemporaneamente. I passi devono essere più corti del solito e si deve fare maggiormente attenzione a "dove si mettono i piedi".

  2. Pratica

    Per ottenere risultati buoni, bisogna esercitarsi per un po' di tempo (la durata dipende dal tipo di scarpa, equilibrio personale, ore di pratica, ecc.), ma già dopo una settimana (provando un'ora al giorno) si possono notare grandi miglioramenti. Ogni volta che si aumenta l'altezza dei tacchi, o non si usano per un lungo periodo, bisogna perdere un po' di tempo per riprendere la pratica (pena dolori muscolari e perdita di sicurezza).

  3. Conclusione

    Dopo aver raggiunto un certo livello di fiducia e di pratica, si possono affrontare gli ostacoli quotidiani: gradini, scale, grate, erba, ecc. Quando ci si sente pronte fisicamente e psicologicamente, si può provare ad uscire per strada. Sappiate che NON È come in casa! Per strada, infatti, anche se non ci sono altre insidie visibili, ce n'è una subdola ed invisibile: la distanza.
    Infatti se portate le scarpe in giro per casa, in un'ora fate un certo numero di passi, per strada, ne farete più del doppio e ve ne accorgerete quando sarà tardi e voi sarete già stanche, indolenzite e... dovrete ancora tornare fino a casa. Perciò il mio consiglio è: ASPETTATE di essere veramente pronte! Non è consigliabile, perciò, uscire per un'intera serata, se non dopo tanto allenamento e, quando uscite, mettetevi un paio di scarpe con i tacchi un po' più bassi di quelli a cui vi siete abituate (oppure mettete per qualche ora, prima di uscire, un paio di scarpe col tacco più alto di quelle con cui uscirete).

Per ogni altro chiarimento, vi consiglio un paio di siti sull'argomento, molto più chiari e utili di questa mia semplice pagina:

Tacchi a Spillo Homepage (by Morgana)

Jenny's High Heels Stiletto Site (in inglese)

Per sapere dove acquistare le vostre nuove scarpe, visitate la pagina dei links

 

Aggiornato il 29 Dicembre, 2006 3:03

©2002 Claudia